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Adriano Cassé.

Il mio curriculum.

Fotografo da quando, a quindici anni, mi fu regalata una macchina fotografica. Mai regalo fu più indovinato, divenne subito un oggetto da tenere sempre con me.

La fotografia è diventata parte di me. Con la mia attrezzatura fotografica nello zaino parto di buon'ora ogni volta che posso, cercando di cogliere la bellezza della natura, dei paesaggi e degli animali che fanno parte dell'ambiente montano.

I fiori sono una parte significativa dell’ambiente montano ma anche delle nostre case.

Così ho incominciato a fotografare i fiori in cassa, sul balcone, anche quelli del vicino, oppure per strada. Ogni volta che l'occasione si presenta.

Poi la semplice fotografia si è trasformata nella continua ricerca della bellezza della natura.

Dal 2025 ho incominciato a esporre le mie opere in contesti non più solo familiari, ma anche a un pubblico più vasto.

Ho cominciato presentando il "Giardino delle Rose" il Premio Mazzini al teatro Manzoni di Milano. Un primo Passo che mi ha aiutato a superare il blocco psicologico che si prova a dover affrontare la critica di altri artisti o di esperti d'arte.

Con la stessa foto, ad aprile dello stesso anno ho partecipato al "Premio internazionale di arte contemporanea" "TOP SELCTION BERLIN 2025".

Nel 2026 decido di esporre una mia nuova opera alla Galleria DANTEBUS di Firenze dall'11 aprile al 6 maggio 2026.

Dal 18 al 24 aprile 2026 ho esposto una nuova opera a Palermo al Premio "Il Tuo segno nel Tempo".

Dal 18 luglio al 1° agosto 2026 sarò di nuovo alla Galleria DANTEBUS Margutta - International exhibition.​

La ricerca del bello continua.​​
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